LA NOCE MOSCATA


SCHEDA

Conosciuta anche come : Myristica, Nutmeg (inglese), Muscadier (francese), Muskatnuß(tedesco), Macis (arillo del frutto)
Nome scientifico: Myristica Fragrans Houtt - Myristica Officinalis L.F.
Famiglia : Miristicaceae
Droga usata : Seme (noce moscata) - Arillo dei frutti (Macis)
Principi attivi : sabinene alfa e beta - pinene - limonene - miristicina - elemicina - eugenolo - safrolo - isoeugenolo

GENERALITA'

La noce moscata è l'unico seme di un frutto femmina dell' albero Myristica Fragrans. Un albero sempreverde originario delle isole della Banda in Indonesia (vd. storia ), coltivato in numerose aree dell' sud-est asiatico, alto fino a 10 metri, corteccia di colore grigiastro. Il legno contiene un lattice di colore rosso. Due o tre volte l' anno produce numerosi frutti delle dimensioni di un albicocca, che maturano rapidamente e passano da un colore verde ad uno giallo acceso. Tali frutti sono utilizzati nei luoghi di produzione per la preparazione di marmellate. Quando sono completamente maturi i frutti si aprono rivelando una noce grossa dai 3 ai 4 centimetri, ricoperta da un arillo di colore rosso acceso. Questo arillo poi seccato diventa il Macis, una spezia anch'essa ma poco utilizzata in Europa. Dalla noce invece viene estratto un seme morbido che secca rapidamente assumendo una consistenza legnosa. Quest' ultimo sarà la noce moscata vera e propria.

CHIMICA :

Le sostanze ritenute responsabili degli effetti psicoattivi sono fondamentalmente i tre principi attivi : la miristicina, l'elemicina e la safrole. Sono eteri aromatici definiti safrolo-simili, con un consumo cronico sono considerati tossici e fortemente cancerogeni per il fegato.

la miristicina :
E' un non-aminoacido precursore del 3-metossi-4,5-metilenediossiamfetamina (M-MDA), un etere aromatico usato anche per medicine tipo il Vicks Vaporub. Ogni grammo di noce moscata ne contiene di media all' incirca 10 mg. Assunta isolatamente sembra non avere effetti psicoattivi rilevanti sotto i 400 grammi, quindi si ritiene che l'effetto psicoattivo della noce sia da associare alla presenza degli altri principi attivi. la miristicina è detta anche Methoxysafrole e ha formula chimica C11 H12 O3.

l' elemicina :
E' un altro etere aromatico dell' olio essenziale della noce moscata. Detto anche 1,2,3-trimethoxy-5-(2-propenyl)benzene e ha formula chimica C12H16O3.

la safrole :
E' un costituente dell' olio di canfora, veniva utilizzato per aromatizzare profumi, birre, saponi fino a quando non è stato dichiarato sospetto cancerogeno. Detto anche shikimol 5-allylbenzo[d][1,3]dioxole e ha formula chimica C10 H10 O2.

CUCINA E MEDICINA

Nella medicina tradizionale cinese la Noce Moscata è usata da millenni per mitigare effetti collaterali indesiderati di altre droghe. Nella tradizione occidentale è usata per preparare un condimento-medicamento diffusissimo, il cosiddetto aceto dei sette ladri. Aceto nel quale si facevano macerare spezie e aromi e che serviva, oltre che come condimento, anche per preparare impacchi o come sollievo per gli svenuti, ai quali si bagnavano le tempie con la miscela. Oggi si ritiene abbia la proprietà di stimolare la digestione, di bloccare le fermentazioni intestinali e di attenuare la nausea. In farmacia si può trovare il burro di noce moscata, ritenuto lenitivo per uso esterno contro dolori reumatici e nevralgici. Si trova anche l'olio essenziale, usato in piccolissime dosi come analgesico contro il mal di denti dovuto alla carie.
Nella cucina italiana la noce moscata è una delle spezie più usate per ripieni a base di carne (tortellini), per preparare torte, dolci, budini, creme, nelle verdure (cavoletti di Bruxelles) e in alcune bevande alcoliche, (vin brulè). E' inoltre uno dei sapori principali della besciamella e quindi delle lasagne.

Fonti : lycaeum, www.erbeofficinali.org, www.giardinaggio.it, www.erowid.org, Psiconautica, www.wikipedia.org, Articoli vari da Internet, Enciclopedia Universale Curcio

Bibliografia : "L'isola della Noce Moscata - come avventurieri, pirati e mercanti di spezie cambiarono la storia del mondo" Giles Milton, Rizzoli 1999